REGIONE TOSCANA
COMUNE DI GROSSETO
Versione integrale http://www.gr.archiworld.it/modulistica/reg-edil/grosseto_prg_nta.doc.
PIANO REGOLATORE
GENERALE COMUNALE
Art. 67
CONTESTO DI
BARBANELLA
L'area di Barbanella, che si è delimitata a partire dallo slargo sul viale Giusti, risente di una condizione in negativo: all'elevato standard dei servizi e alle qualità dell'edilizia residenziale corrisponde un minimo di aggregazione spaziale del quartiere ed un minimo di sua riconoscibilità urbana, non generica, ma diretta alla scarsa capacità interpretativa degli spazi pubblici.
La continuità con il contesto di via Nazario Sauro, con il quale il contesto di Barbanella è in definitiva integrato, è costituita dal viale Giusti.
La ridefinizione del viale Giusti è così prevista come continuità del viale in tutto il suo sviluppo tra i due contesti urbani di via N. Sauro e Barbanella: se ne affida dunque la forma ed il nuovo uso proposto alla organizzazione (già descritta di via N. Sauro - S. Giuseppe art. 66 delle presenti Norme) della fascia di attrezzature e di verde, solcato dalle piste ciclabili e dai percorsi pedonali, che caratterizzerà tutto il viale con il disegno asimmetrico della nuova sezione. Si rimanda alla scheda relativa alle piste ciclabili per la loro caratterizzazione rispetto all'assetto complessivo dei luoghi, art. 69 delle presenti Norme.
Tale continuità di forma e d'uso sottolinea, in ogni caso, il recupero necessario a una nuova centralità del quartiere di Barbanella ed in particolare dello spazio urbano - da ridefinire - del suo Centro Sociale con i servizi connessi (vedi punto relativo), al quale questi percorsi conducono, attestandovisi.
Per il Centro Sociale di Barbanella elemento principale e irrisolto del contesto, rimane il problema della costituzione di un suo spazio centrale, che può partire da quanto esiste, cioè dall'attuale Centro Sociale, per recuperarlo ad una immagine di più precisa rappresentatività.
A tal fine il PRG prevede la ridefinizione del Centro Sociale di Barbanella e degli spazi urbani a esso collegati lungo il viale E. De Amicis con la trasformazione del viale stesso in un vero e proprio luogo centrale, più efficacemente collegato alla città dalla nuova rete di percorsi sul viale Giusti e rafforzato nella sua rappresentatività da una più adeguata forma architettonica ed urbana delle sue sistemazioni.
Tale obiettivo è affidato ad un ridisegno dello spazio pubblico che rafforzi il suo carattere di piazza in lunghezza, istituendo relazioni più precise tra i vari elementi che lo configurano:
a) Primo elemento è il Centro Sociale che va ridefinito nella sua volumetria complessiva quale più evidente segnale - per acquistare quella rappresentatività che non ha per ora - di ingresso alla piazza del Viale Giusti, determinandosi con un elemento architettonico in elevazione che si protenda prospetticamente sul viale stesso e proseguendo in un corpo lineare lungo il viale E. De Amicis. La cubatura è di mc. 8000, con due elevazioni.
b) Secondo elemento è la ridefinizione del fondale prospettico della piazza verso via Pirandello, disponendo un filare di alberi ad alto fusto, l'attuale essendo inadeguato, come prospetto del Centro Commerciale e organizzando nel contempo la continuità d'uso tra tutti i servizi della piazza attraverso l'estensione del parterre pedonale fino al Centro Commerciale stesso; la viabilità carrabile e di servizio è fermata ai due lati dell'edificio con un parcheggio.
c) Come elemento, infine, di particolare importanza a costituire il riferimento unitario di tutta la piazza - ridefinendone i contorni - e dei servizi che vi afferiscono, va stabilito un disegno di arredo urbano che comprenda, armonicamente alla disposizione del Centro Sociale, la ridefinizione del parterre e dei suoi possibili diversi livelli a creare sedili, fontane, aiuole, ecc. ... che ne configurino il nuovo ruolo di piazza vera e propria.
L'Amministrazione Comunale nello stabilire, anche per stralci, l'attuazione delle parti di queste sistemazioni, dovrà garantirne precedentemente l'unitarietà attraverso un progetto architettonico urbanistico (1);
Ancora sempre all'interno del Contesto, il PRG prevede il completamento della lottizzazione Verde Maremma con edifici di due elevazioni disposti secondo le linee indicate nella planimetria 1:2000, per mc. 10000 complessivi.
Si tratta di tre edifici in linea a destinazione residenziale, collegati da portico, che delimitano una piccola piazza urbana, situati alle spalle del distributore su via Castiglionese, attuabili con un progetto unitario convenzionato che assicuri la realizzazione degli spazi pubblici; l'intervento insiste su un'area di mq. 8000 complessivi, di cui mq. 4100 per spazi pubblici, verde attrezzato e parcheggi (2).
Per il lungo lotto del cantiere dell'Amministrazione Provinciale sulla Castglionese, il PRG conferma le attuali funzioni da attuarsi secondo il progetto complessivo di riordino e utilizzazione già presentato per la attuazione (2b).
Alla fine delle edificazioni lungo via Padule, verso la campagna, il PRG prevede una nuova strada (3) che collega la via Padule con il proseguimento della via Cavalcanti, a due corsie con alberature interposte; al di là della via Cavalcanti, (proseguendo) la strada verso nord lambisce un sistema di orti (tra la via carrabile e l'insediamento del Verde Maremma) che il PRG mantiene secondo i criteri fissati all'art. 80/9.
Ad ovest di questa strada di PRG prevede un insediamento per mc. 30500 complessivi, di case a due elevazioni (che possono per esigenze architettoniche organiche diventare tre qualora il piano terreno sia destinato a portico aperto) su un'area di mq. 30000 totali, di cui mq. 20500 per spazi pubblici verde attrezzato e parcheggi. Sono edifici di uso residenziale racchiusi a corte, secondo le linee indicate, da realizzarsi tramite un Piano di lottizzazione convenzionato (4).
Tra la nuova strada e la via Uranio, tangenzialmente alla via Cavalcanti, il PRG prevede il completamento di alcune aree residue rimaste libere o mal utilizzate.
Si tratta di un'area con quattro nuovi edifici artigianali, con strada di servizio interposta, che prospettano su una piazza alberata; sono da realizzarsi mediante progetti secondo i sedimi prescritti, con altezza massima di mt. 7.50, cubatura di mc. 9000 totali su un'area complessiva di mq.6500 che comprende mq. 2250 per piazze, spazi pubblici, verde attrezzato e strade; i parcheggi sono ricavati all'interno dei lotti di pertinenza (5), da realizzarsi tramite un Piano di lottizzazione convenzionato. Possono svolgersi in quest'area anche quelle attività commerciali connesse e derivanti dalle attività artigianali stesse a esclusione delle categorie merceologiche contingentate.
Si tratta, ancora, di un'area con quattro case di due elevazioni, collegate a due a due da portici, per mc. 2800 totali, da realizzarsi per concessione diretta su una superficie di mq. 4000 secondo i sedimi indicati (6).
Si tratta, infine, di un'area ad elle in angolo tra la via Cavalcanti e la nuova strada di PRG, con quattro case a uso residenziale di due elevazioni e cinque case in linea di tre elevazioni; sono disposte secondo le linee di sedime indicate, con portici di collegamento e definiscono una piazza con verde attrezzato in corrispondenza di quella in fregio ai lotti artigianali. La superficie è di mq. 7500 totali, di cui mq. 5700 di verdi pubblici attrezzati e parcheggi, la cubatura totale è di mc. 14000; questo intervento si attua mediante un piano di lottizzazione unitario convenzionato che assicura la realizzazione delle aree di verde attrezzato, per gli spazi pubblici ed i parcheggi; si può eseguire anche per stralci funzionali (7).
{ Nella soluzione di continuità delle due parti di città tutta da ridefinire, una situazione di particolare interesse è determinata dal ramo interrotto della ferrovia, oltre la via Leopardi, area dalla quale si vede a distanza - quasi come se si trattasse di un'altra città - un bella prospettiva urbana, con il campanile della chiesa del sacro Cuore in lontananza. Questa condizione è assicurata dalla definizione proposta per gli edifici e per le piazze in corrispondenza del sovrappasso ferroviario.} (R.T.)
{ Per le aree ferroviarie dismesse, il PRG prevede, subordinandola al trasferimento dello scalo merci in località Braccagni come individuato nella cartografia di PRG in scala 1:10000 (Oss.n°425) un'adeguata loro sistemazione con spazi liberi e volumetrie residenziali e di servizio, la cui realizzazione coinvolge il riordino complessivo della viabilità e delle recinzioni dei diversi lotti. In ogni caso dovrà restare libero da edificazione il cono visivo corrispondente all'attuale binario morto dal quale si vede in lontananza il campanile della chiesa sul viale della Pace, costituendosi come vero e proprio legame fisico tra il contesto di Barbanella e la città.
Si tratta di un progetto unitario da convenzionare con l'Amministrazione Comunale anche per quanto riguarda il verde pubblico, di cui al n. 9 seguente, anche realizzabile per stralci, con costruzioni a piastra di tre elevazioni disposte secondo le linee indicate nella planimetria 1:2000, per mc. 80000 di cui mc. 10000 ricavati al di sotto del rilevato stradale della rampa, verso il sovrappasso da costituire, con ai lati di questa un sistema di verdi a gradoni, armonizzati con la forma degli edifici, che accompagnano la differenza di livello verso il sovrappasso stesso; in ogni caso la massima altezza consentita non può superare i mt. 15,00 dalla quota attuale di via Cavalcanti. La sistemazione occupa un'area di mq. 20000 circa (compresa l'area di cui al punto 9), di cui mq. 14000 per verde pubblici (ricavabili al di sopra delle piastre) e parcheggi, anche interrati (8).}(R.T.)
{ Per quanto riguarda, quindi l'area libera retrostante il quartiere residenziale e confinante con la ferrovia essa è destinata a verde pubblico (mq. 4500, circa) con parti specificatamente riservate alla coltivazione diretta di piccoli orti per anziani, consentendo un piccola costruzione di servizio (di mc. 500) come volume lineare ad un piano (9).} (R.T.)
Queste situazioni particolari si inseriscono però in un ragionamento complessivo da condurre sul recupero degli spazi liberi del quartiere, in questo contesto decisamente abbondanti e caratterizzati dall'essere generalmente indivisi; tutta la fascia residenziale tra il viale Giusti e la ferrovia è costituita da case in pineta. Dare un senso a questi spazi può avere anche qui - con le necessarie specificazioni caso per caso - il significato di stabilire una nuova trama di relazioni: percorsi pedonali, piste ciclabili, orti, giardini, come anche piccoli servizi, che, in una sistemazione complessiva di arredo urbano, potrebbero esserne elementi efficaci. Il PRG prevede allo scopo un progetto a cura dell'Amministrazione comunale, con specifica attenzione all'area verde pubblica di mq. 7500 lungo la via Castiglionese in corrispondenza della via Uranio, che dovrà anche prevedere la formazione dell'apposito svincolo stradale che può accogliere al suo interno un edificio destinato a residenza per anziani di mc. 7000, su due elevazioni e secondo le linee indicate in planimetria 1:2000 (10) (Oss.n°551), e che preveda per l'area verde e di parcheggio tra la via Cavalcanti e via Uranio di circa mq. 10000 e per quella tra via Argento e via Platino di mq. 3500 circa il mantenimento del loro assetto attuale, incrementando la quantità di essenze arboree e collegandole da una pista ciclabile lungo la via Uranio (10 bis).
A completamento delle costruzioni sulla via Presella, n. 14 del contesto di via Nazario Sauro, il PRG prevede lungo la via Castiglionese tre costruzioni puntiformi, ognuna di mc. 700 entro una fascia profonda mt. 45. Si attuano per concessione diretta secondo le linee di sedime indicate nella planimetria 1:2000, prevedendo la sistemazione a giardino delle aree pertinenti e realizzando la strada di accesso ai lotti bordata di alberature verso via del Padule (11). Nel caso di nuove costruzioni per completamenti e/o sostituzioni, - secondo i casi previsti dalla Norma generale, art. 58, ai commi 9, 10, 11 - il PRG prescrive la massima cura nella definizione delle aree libere pertinenti da sistemare a giardino allo scopo di recuperare un rapporto architettonico con la forma urbana che oggi manca quasi del tutto nel contesto.
Al confine nord del Contesto, verso la campagna aperta, il PRG definisce {un'area artigianale di mq. 18000 di cui 8500 mq. per aree verdi, strade e parcheggi, alle quali si aggiunge una edificazione di uso residenziale di mc. 4500, secondo il sedime prescritto nella planimetria 1:2000, di due elevazioni (12). Nell'area artigianale suddetta possono svolgersi anche quelle attività commerciali connesse e derivanti dalle attività artigianali stesse a esclusione delle categorie merceologiche contingentate. L'insieme dell'intervento si attua con un Piano di Lottizzazione.} (Oss.n°440,442)un�area di intervento di mq.32.000 circa complessivi, di cui circa mq.23.800 definiscono un�area artigianale esistente all�interno della quale possono svolgersi anche quelle attività commerciali connesse e derivanti dalle attività artigianali stesse a esclusione delle categorie merceologiche contingentate (12a). In continuità, l�area di intervento (12b) si attua mediante progetto convenzionato secondo il sedime indicato nelle planimetrie 1 :2000 di un edificio per funzioni residenziali di mc.4.500 con due elevazioni, su un�area di circa mq.9000, di cui mq.7000 di spazi pubblici (verdi, strade e parcheggi). (R.T.)(Oss.n°440, 442, 385)
Infine il PRG
prevede su un'area di circa mq. 25000 situata in adiacenza alla nuova strada
di Piano che collega la via Castiglionese con la via Cavalcanti, un'area
sportiva attrezzata di servizio al quartiere con servizi per mc. 1500
complessivi (13); ad integrazione di questa nuova previsione il PRG prevede la
possibilità, nell'area sportiva esistente fra le vie Mercurio, Cavalcanti e
Uranio di una costruzione ad uso pubblico coperta tramite un progetto di
iniziativa pubblica che risistemi l'intera area (13a).
Versione integrale http://www.gr.archiworld.it/modulistica/reg-edil/grosseto_prg_nta.doc.